Nella Verona dei surrealisti nella seconda metà del ‘900 opera Berico. 

La bellezza dell’accostamento improbabile, la suggestività del messaggio onirico, la forza del messaggio sociale, la perfezione della natura e la sua trasformazione in altro da se’. E’ così che ogni opera di  Berico ci toglie il respiro, ci ammalia con i colori e la forza della rappresentazione in uno stupore che via via diventa consapevolezza.

«bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio…» (Comte de Lautréamont)

E anche negli omaggi ai maestri che hanno precorso e sviluppato prima di lui questa strada rimane sempre una sorta di sorriso sardonico che forse riporta al concetto del grande spettacolo tanto a lui caro.

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